Non si tratta di un’interfaccia per produrre suoni, ma di un interessante sistema di tracking acustico.

La maggior parte delle interfacce uomo-macchina sono tangibili (ad es. tastiere, mouse, touch pad, touch screen). Questi sistemi hanno in comune lo svantaggio di avere dispositivi meccanici ed elettronici nel punto di interazione con l’interfaccia (ad es. interruttori, potenziometri, strati sensibili, sensori, ecc.). Ciò incrementa i costi di produzione e limita l’interazione in punti predeterminati su superfici. Inoltre, tali sistemi non si prestano ad applicazioni outdoor, in spazi pubblici, in vetrine di negozi, in ambienti domestici, ecc. Il progetto TAICHI (Tangible Acoustic Interfaces for Computer-Human Interaction) è un progetto europeo incentrato sullo sviluppo di metodi per catturare interazioni acustiche in oggetti solidi sottili. Sfruttando opportunamente i segnali acustici raccolti da microfoni a contatto posizionati sulle superfici di lastre solide, è possibile localizzare ed inseguire eventi di interazione con la superficie (tocco, trascinamento, ecc). Ciò consente di trasformare una comune lastra di legno o plexiglass in un vero e proprio “mouse” acustico.

Venerdì 14 Marzo, all’Hiroshima Mon Amour si terrà un’esibizione con il Reactable, nell’ambito della manifestazione di arte e cultura digitale Share Festival!! Ecco l’occasione per vedere di persona ciò di cui si parla in questo blog…per ulteriori informazioni www.toshare.it

Come cambierà il modo di pensare e di fare la musica elettronica con le interfacce come il reactable?
Queste interfacce rappresentano non solo degli innovativi strumenti musicali, ma anche delle istallazioni artistiche interattive. Il pubblico diventa protagonista della performance musicale, non solo spettatore; ma la performance è costruita in modo casuale: ognuno può muovere gli oggetti sul tavolo come vuole, affascinato dagli effetti visivi che vengono proiettati sul tavolo, dando origine ad una sequenza di suoni e rumori che poco hanno a che fare con un brano musicale!
Diversa è la situazione se a manovrare lo strumento sono gli artisti, con un preciso disegno musicale in mente: per la prima volta essi possono realizzare un contatto fisico e visivo con il suono, manipolarlo direttamente ed avere un feedback visivo immediato. Uno dei “problemi” della musica elettronica è la monotonia e la ripetitività, dovuta al fatto che è costituita da loops precostituiti che si alternano e si sovrappongono; con il reactable invece è possibile avere sottomano un gran numero di parametri, associati a tali loop da variare in tempo reale, rendendo la performance sempre nuova e mai ripetitiva. Il fatto che lo strumento sia coperativo, ovvero che più interpreti possano utilizzare il tavolo contemporaneamente, rende ancora più numerose le possibilità di continuo mutamento dei parametri in tempo reale.

Ad esempio potremo utilizzare un loop precostituito, ma aggiungere effetti come un riverbero, un delay o addirittura effetti che rimescolano i “pezzi” (detti campioni o  slices) all’interno del loop; tutti questi parametri potranno essere combinati e variati in tempo reale, con possibilità infinite, molto diverse da ciò che si avrebbe con un solo computer o con dei controller midi…il controllo è molto più intuitivo e immediato, e favorisce combinazioni inedite ed innovative!! In seguito cercherò anche di descrivere come è possibile applicare tali possibilità alla sintesi del suono.

Ecco un’altra idea straordinaria! Anche la superficie dell’acqua può diventare un controller per il suono, grazie ad alcuni sensori che rilevano come i movimenti imposti dalle dita sulla superficie dell’acqua influenzino le traiettorie di sei laser

 

Reactable è un’interfaccia capostipite di tutta una serie di progetti relativi alla manipolazione di suoni prodotti (sintetizzati) con il computer, tramite l’interazione con oggetti fisici; si tratta di uno strumento musicale elettronico collaborativo, che consiste in un’interfaccia multi-touch dove più performer possono interagire con i suoni, spostando e ruotando oggetti fisici su un tavolo luminoso di forma rotonda. Tali oggetti rappresentano i componenti classici di un sintetizzatore modulare (generatori, filtri, inviluppi…).

Ciò che rende interessante questa interfaccia non è solo la manipolazione visuale e fisica del suono, che dà origine anche ad una performance visiva fatta di luci ed effetti visivi,  ma anche la tecnologia utilizzata per realizzarla; infatti è una telecamera collocata sotto il tavolo trasparente a riconoscere, tramite un software di computer vision, le forme disegnate sugli oggetti che si muovono sul tavolo e a comunicare i dati della loro posizione/rotazione al software musicale!

 

Il reactable, quindi, è solo una delle possibili applicazioni, musicali e non, di questo software di computer vision, il reactivision, sviluppato presso l’università di Pompeu Fabra di Barcellona (Spagna), del quale approfondirò il suo funzionamento e le sue applicazioni nel corso di questo blog.

Ecco un interessante gadget per iPhone che sfrutta la sua interfaccia multi-touchscreen! Un simulatore di chitarra che permette di suonare le corde con le dita sullo schermo del cellulare Apple, scegliendo anche vari tipi di risposta al tocco e qualche effetto da applicare alla chitarra, quali Chorus e Reverb; permette addirittura di simulare il tremolo e il vibrato sfruttando l’accelerometro interno all’iPhone, lo stesso sensore che orienta l’immagine dello schermo in base alla posizione in cui lo teniamo.

Ciao a tutti!

Questo blog è dedicato alle interfacce “suonabili”, ovvero a tutte le interfacce che ci permettono di controllare suoni e musica elettronici. Cercherò di esplorare tutti i modi più interessanti e curiosi, esistenti o in sperimentazione, per trasformare oggetti fatti di chips e processori in veri e propri strumenti musicali o istallazioni musicali interattive.